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· Last UP: 06/01/2010 21:04
[RECENSIONE] Smackdown! vs RAW 2010
Dopo il tuffo nel passato con WWE Legends of Wrestlemania, torniamo allo spettacolo dello sport-entertainment della federazione di Stamford con WWE Smackdown! vs RAW 2010. Con lÔÇÖultimo rappresentante di una saga che raggiunse i fasti grazie a Here Comes The Pain e che da li in poi mostr├▓ qualit├á altalenante, riuscir├á THQ a convincere i fan del Wrestling WWE che il loro brand preferito ├¿ in ottime mani? Mero aggiornamento o rivoluzione? Questa domanda si ├¿ diffusa tra i fan dellÔÇÖormai celebre serie, abituati purtroppo ad accontentarsi da diverse edizioni di semplici aggiornamenti dei prodotti precedenti, infarciti di nuovi Wrestler e con qualche modalit├á in pi├╣ a dispetto di altre mancanti. Fortunatamente possiamo affermare che chi ha apprezzato le novit├á introdotte lÔÇÖanno passato, trover├á conferme in questo capitolo, che finalmente beneficia di una maggiore cura e completezza in ogni settore del gameplay. Fondamentalmente il sistema di gioco si basa sulle scelte fatte nelle ultime edizioni. Le novit├á nella giocabilit├á sono da ricercare nella differente gestione dei contrattacchi, che ora avviene tramite la pressione di un solo tasto, nellÔÇÖesorbitante numero di mosse aggiunte al gi├á vasto database, oltre che in un sistema tutto nuovo per quanto riguarda la realizzazione di specials e finishers. Una volta riempito almeno il 75% dellÔÇÖapposito indicatore tramite mosse standard, si ha modo di realizzare una delle due manovre speciali di ogni lottatore, mosse che una volta andate a segno portano lÔÇÖindicatore al 100% dando modo di scatenare la vera e propria tecnica di chiusura. Ci limitiamo a farvi immaginare Triple H che correndo verso lÔÇÖavversario esegue il suo celebre Jumping Knee Drop (mossa speciale), per poi scatenare immediatamente la sua patentata Pedigree (Finisher) acquisita un secondo prima grazie alla tecnica precedente. Mai, come in questo titolo, ├¿ stato cosi semplice e divertente portare a segno quelle serie di abilit├á tipiche di ogni Wrestler, Flyng Elbow e Sweet Chin Music di Shawn Michaels incluse. Da segnalare peraltro che in caso di match a pi├╣ contendenti, la rapidit├á necessaria per questo tipo di manovre non viene compromessa, grazie ad un auto-targeting finalmente quasi perfetto, che ├¿ possibile in ogni caso disattivare passando in manuale. Novit├á per la serie -ma non per il brand- ├¿ anche il nuovo sistema di pinfall, acquisito da Legends of Wrestlemania: una volta spalle a terra ├¿ possibile scegliere di liberarsi tramite la classica pressione furiosa dei tasti, oppure tramite l'utilizzo di uno dei bottoni frontali, che da il via ad una barra da fermare entro uno spazio stabilito. Questo spazio, sempre pi├╣ ristretto in relazione ai danni subiti, rimane comunque abbastanza ampio da essere centrato anche in caso di danneggiamento totale del personaggio, il che permette, seppur raramente e con molta fortuna, di riuscire a recuperare un match anche quanto tutto sembra perduto. Qualche rifinitura ha subito in particolar modo la Royal Rumble, che prevede ora particolari meccaniche per lÔÇÖeliminazione dei contendenti. Scaraventando un avversario oltre le corde, questo riuscir├á ad aggrapparsi talvolta alla terza corda, talvolta a quella pi├╣ bassa. Effettuando a questo punto una presa qualsiasi, si da via ad un minigame che prevede la pressione con tempismo dei tasti evidenziati, per completare lÔÇÖeliminazione. Leggermente diversa la fase difensiva, dove ├¿ necessario cercare la via della salvezza talvolta tramite il medesimo tipo di meccanismo, talvolta tramite un sistema pi├╣ simile a quello dedicato allÔÇÖuscita dallo schienamento, a seconda della posizione sullÔÇÖapron ring. Qualora un Wrestler abbia accumulato abbastanza energia per effettuare una finisher, questa pu├▓ essere utilizzata ai fini dellÔÇÖeliminazione: apprezzabile in questo caso la realizzazione di numerose varianti alle mosse finali di molti dei personaggi, dedicate unicamente a questa tipologia di match. Ancora presente il sistema di Abilit├á, che permette ad ogni Wrestler di avere un massimo di sei bonus utili a caratterizzarne lÔÇÖattitudine sul ring, rendendola quanto mai simile a quella dei performers in TV: tra queste la capacit├á di balzare fuori dal ring per voli spericolati, la possibilit├á di effettuare schienamenti improvvisi, o una migliorata attitudine allÔÇÖuso delle armi ed altre, per un totale di venti differenti specialit├á. La rimozione di alcuni vincoli restrittivi presenti nellÔÇÖedizione passata sembra aver dato modo di raggiungere un ottimo bilanciamento tra libert├á di azione e necessit├á di saper interpretare i personaggi selezionati. In qualsiasi caso, qualora non concordaste sullÔÇÖattribuzione di una o pi├╣ abilit├á a particolari Wrestler, ├¿ possibile modificarle o rimuoverle liberamente. Ora ├¿ il tuo mondo Suona cos├¼ il motto della nuova produzione videoludica sul celebre spettacolo americano, e senza dubbio non poteva esserci scelta pi├╣ azzeccata. La principale novit├á di Smackdown! vs RAW 2010 nasce proprio dal nuovo approccio adottato dagli sviluppatori; il nuovo capitolo, oltre che lÔÇÖimmancabile rifinitura del gameplay, ha tra gli obiettivi principali quello di dare al giocatore possibilit├á di personalizzazione sinora mai raggiunte. Grazie ad opzioni semplici ed intuitive ├¿ infatti possibile modificare il roster di appartenenza dei vari wrestler, la loro attitudine, cosi come lÔÇÖassegnazione delle cinture di campione o la creazione dei Team. A queste opzioni gi├á viste in passato si affianca il nuovo men├╣ per la gestione delle rivalit├á, le quali andranno poi ad influenzare le intromissioni nei match, cosi come un nuovo editor per la creazione delle mosse finali dal paletto, una novit├á che accompagna il ritorno dellÔÇÖeditor per le mosse finali standard, gi├á apprezzato nelle precedenti edizioni. Il funzionamento rimane invariato rispetto al passato, basandosi sulla concatenazione di blocchi contenenti singole animazioni, sino ad arrivare al risultato finale. Personalizzazione anche per quanto riguarda le regole alla base delle numerosissime tipologie di match a disposizione. Gi├á di per s├®, la scelta delle stipulazioni ├¿ pi├╣ che completa, dato che lÔÇÖunica assenza evidente ├¿ quella del Buried Alive Match, gi├á rimosso nellÔÇÖedizione 2009, assenza che viene mitigata dallÔÇÖInferno Match, dal Gauntled, dal Money in the Bank e da molto altro, in parte originale, in parte ereditato dallÔÇÖintera saga, sino ad arrivare alla Royal Rumble e la Championship Scramble, una sorta di battaglia reale dove anzich├® eliminare avversari lanciandoli dalla terza corda, ├® necessario schienare o sottomettere entro un tempo prestabilito. Possiamo davvero dire che sia con la presenza di due soli wrestler sia con tutte le combinazioni immaginabili per un massimo di 6 lottatori su schermo potrete realizzare qualsiasi sfida vi passi per la testa, Handicap Match, Hell in a Cell o Elimination Chamber incluse. Qualora infatti una particolare stipulazione non fosse presente, sar├á sufficiente selezionare la pi├╣ simile tra quelle in-game e modificarne ulteriormente le regole gi├á dal men├╣ principale. Incentrando lÔÇÖattenzione sulla personalizzazione, gli sviluppatori hanno rivisitato ulteriormente anche lÔÇÖeditor per la creazione delle superstar, il quale sembra ora pi├╣ ricco di componenti tridimensionali, che affiancano tuttavia molti elementi 2D purtroppo ancora presenti. Per quanto migliorato, esso sembra patire ancora la mancanza di variet├á nei layout a disposizione, il che rende difficile la creazione di superstars ispirate a reali wrestlers non presenti nel gioco: fortunatamente riesce comunque a dare il meglio con le superstar inedite, che ├¿ possibile rendere perfetti alter-ego del videogiocatore, personaggi originali, oppure strampalati lottatori al limite del credibile. Per il disappunto degli amanti dellÔÇÖediting totale, sorprende che la crescita delle superstar sia ancora vincolata agli incontri effettuati: seppure ora contino anche i match singoli al fine della crescita del personaggio, il sistema risulta restrittivo e impedisce di poter creare numerose CAW (Create-A-Wrestler) con valori che rispecchino quelli dei lottatori cui si ispirano. Cosi come le stelle create da 0, anche le superstar WWE possono ora essere personalizzate: invero lÔÇÖediting di questi personaggi ├¿ limitato alla variazione del colore del vestiario indossato, ma questo basta quantomeno a creare colorazioni adeguante alla nascita di nuovi tag team, o semplicemente ad aggiornare lÔÇÖimpatto cromatico di ogni lottatore rendendolo pi├╣ simile alla controparte televisiva. Per ultima, non a caso, abbiamo lasciato la modalit├á Crea una Storia, grazie alla quale ├¿ possibile, con molta fantasia ed altrettanta pazienza, creare lunghe serie di puntate intervallate da Pay Per View, con tanto di intermezzi tra i personaggi e retroscena proprio come siamo abituati a vederne nello spettacolo televisivo. Al giocatore ├¿ affidata completamente la regia degli episodi, con la scelta delle scene, dei lottatori ad interpretarle e dei dialoghi, che possono essere scritti da zero anche grazie al supporto di una tastiera USB collegata alla console, per poi essere resi pi├╣ credibili dalle varie espressioni facciali presenti. I risultati di tanta creativit├á possono essere messi online, a disposizione della community di videogiocatori che voter├á la qualit├á del contenuto, generando una classifica delle storie meritevoli di essere giocate. UnÔÇÖidea certamente valida ed interessante, che fa in parte dimenticare la mancanza della modalit├á General Manager, ormai assente da un paio di capitoli. Ma chi ├®? PACMAN in quarta fila? Un velo di ironia apre il paragrafo sul comparto tecnico. Apprezzabile innanzitutto la scelta degli sviluppatori di rimuovere totalmente HUD ed indicatori vari dallo schermo. Il livello di danni subiti da una superstar ├¿ ora verificabile unicamente osservando lÔÇÖandamento disinvolto o claudicante del lottatore, dalla presenza di lividi sul corpo o dalla copiosit├á di eventuali fuoriuscite di sangue, che per la prima volta aumenta di intensit├á tanti pi├╣ sono i colpi alla testa subiti, arrivando persino a sporcare ring e corpo dellÔÇÖavversario in caso di contatto. Unici aiuti presenti sono piccole icone disattivabili per apprendere i tempi del contrattacco, oltre che un leggero semicerchio ai piedi dei Wrestlers, a rappresentare il livello di carica adrenalinica raggiunto, dando modo di capire facilmente quanto manca alla possibilit├á di sferrare specials e finishers. Restando sugli aspetti positivi del comparto grafico, la somiglianza nellÔÇÖaspetto e nelle movenze della maggior parte dei personaggi alle controparti reali ├¿ ancor pi├╣ impressionante che in passato, se non per alcuni lottatori meno riusciti. Il maggior numero di mosse ed animazioni caratterizza ottimamente ogni fighter, rendendoli assai rappresentativi. Purtroppo per├▓ risulta ancora impossibile interrompere animazioni gi├á avviate, il che impedisce di bloccare, ad esempio, un avversario che stia tentando una mossa contro un nostro compagno. Immancabili la compenetrazioni poligonali e qualche animazione piuttosto sconnessa. Se musiche delle entrate ed i video nei titantron sono discreti, molto peggiore ├¿ la qualit├á degli scenari nei backstages, delle arene composte ancora da molti elementi approssimativi e soprattutto del pubblico: questo ├¿ infatti composto da spettatori tridimensionali squadrettati nelle prime 3 file, da sprite bidimensionali in bassa risoluzione dalla quarta in su (comico lo spettatore vestito di giallo), e addirittura da textures con le sole teste disegnate per gli spalti; davvero ormai troppo poco per una resa credibile. Fortunatamente un impatto molto pi├╣ televisivo e scenografico che in passato riesce con il tempo a distogliere lÔÇÖattenzione da un elemento davvero pessimo e da troppo tempo sottovalutato; in questo contesto, per├▓, si fatica ad apprezzare piccole chicche come le corde ora effettivamente elastiche e o altri piccoli dettagli dedicati ai soli acuti osservatori. Chiudendo sul comparto tecnico registriamo unÔÇÖIntelligenza Artificiale piuttosto valida, che seppur talvolta mostra qualche difficolt├á, in linea di massima regge bene anche gli scontri a pi├╣ Wrestlers. Apprezzabile la gestione dellÔÇÖincontro da parte della CPU in caso di prestazioni positive da parte del giocatore: questa tende infatti a tenersi alla larga, magari uscendo dal ring per rifiatare e valutare tattiche diversificate, magari facendovi perdere lÔÇÖattimo necessario per usare la finisher faticosamente accumulata. Per quanto riguarda il comparto online, la scelta di match a nostra disposizione ├¿ risultata piuttosto ridotta in quanto il titolo non ├¿ ancora stato distribuito al pubblico, in qualsiasi caso ├¿ gi├á evidente una migliorata fluidit├á rispetto al passato seppur non manchi un poÔÇÖ di Lag. 7,0 Grafica 9,0 SONORO 8,5 GIOCABILIT├Ç 8,5 LONGEVIT├Ç 8,2 VOTO FINALE SPOILER ( clicca per visualizzare ) fonte spaziogames [/QUOTE]
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