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· Last UP: 06/01/2010 21:05
[RECENSIONE] Borderlands
Sin dal giorno del suo annuncio, Borderlands ├¿ riuscito un poco alla volta a catturare sempre pi├╣ attenzione su di s├® grazie alle dichiarazioni degli sviluppatori di voler proporre una formula di gameplay piuttosto inedita e ad un azzeccato cambio di rotta nel design grafico. Il titolo Gearbox Software si presenta infatti come un ibrido tra RPG e sparatutto in prima persona, riuscendo nellÔÇÖintento di non pendere eccessivamente verso nessuno dei due generi. Gi├á sottoposto ad un nostro hands on pochi mesi fa, si era confermato come un titolo dalle ottime potenzialit├á, ma parzialmente annebbiato dal rischio di risultare ripetitivo sulla lunga distanza. Giunta finalmente in redazione la versione finale, abbiamo potuto mettere alla frusta questa promettente ventata di freschezza, modalit├á multiplayer inclusa. Alla ricerca del tesoro alieno... La trama che far├á da sfondo al vostro girovagare per i livelli di gioco ├¿ facilmente descrivibile in poche righe. Il plot vi metter├á nei panni di uno di quattro personaggi tra cui potete scegliere il quale, ispirato dalle leggende, si lancer├á alla ricerca di un misterioso tesoro nascosto da un popolo alieno in una fantomatica Cripta. Il fattore narrativo non ├¿ un elemento centrale del titolo, che presenta comunque una caratterizzazione sicuramente ricercata sia dellÔÇÖambientazione che dei vari personaggi, che incontrerete durante le vostre peregrinazioni, quanto mai bizzarri. Questo vuoto non ├¿ necessariamente un aspetto negativo, in quanto il titolo non vuole mettersi in diretta concorrenza con titoli quali lÔÇÖultimo Fallout o Bioshock, ma proporre uno stile di gioco decisamente personale e soprattutto molto improntato sul multiplayer. Gli ambienti che vi ritroverete ad esplorare sono caratterizzati da un look ÔÇ£post-apocalitticoÔÇØ, dove terre desolate e costruzioni realizzate con materiali di scarto saranno lÔÇÖabitudine. Non mancano anche zone sotterranee, idealmente assimilabili ai dungeon tanto familiari ai giocatori di ruolo. Degno di nota lo sforzo degli sviluppatori nel dar vita ad un ambiente di gioco realizzato con cura e denso di elementi, che comunque non riescono a far sparire del tutto una cronica monotonia di fondo. A giustificare il vostro girovagare per le desolate terre di Pandora ci penser├á un ricco quanto variegato insieme di quest, che come da tradizione RPG non dovranno essere portate a compimento in ordine, ma avranno come unica discriminante il livello richiesto. Sempre da tradizione ruolistica, infatti, il vostro personaggio accrescer├á le proprie capacit├á a suon di punti esperienza che ne aumenteranno il livello (con un cap fissato al cinquantesimo). Sempre scandito dalla crescita del vostro alter ego ├¿ lÔÇÖapprendimento di particolari abilit├á differenti per ogni personaggio, le quali permettono un buon grado di personalizzazione. NellÔÇÖapposito menu ├¿ infatti possibile notare uno schema ad albero suddiviso in tre rami, con diverse skill da apprendere utilizzando i punti abilit├á ottenuti passando di livello. I quattro diversi personaggi fanno le veci di quattro differenti classi, tra le quali potrete scegliere quella che meglio si adatta alle vostre preferenze. Troverete quindi Brick, omone muscoloso e perfetto per gli scontri ravvicinati, la bella Lilith, capace di utilizzare poteri che in un fantasy avremmo definito magici, Mordecai, il cacciatore che fa del fucile da cecchino il suo migliore amico e che quindi si presta perfettamente allÔÇÖeliminazione dei nemici dalla lunga distanza ed in fine Roland, soldato caratterizzato da una buona versatilit├á. Ognuno ├¿ quindi specializzato nellÔÇÖutilizzo di armi differenti e soprattutto possiede una particolare abilit├á, attivabile col dorsale sinistro, che vedr├á il primo scagliarsi contro i propri avversari tirando pugni potentissimi, la seconda divenire invisibile per poter sferrare cos├¼ letali attacchi alle spalle, il terzo lanciare allÔÇÖattacco la propria aquila e lÔÇÖultimo attivare una torretta automatica. I fantastici 4? Una volta avviata la vostra partita, il gioco si premurer├á di istruirvi al particolare gameplay che lo caratterizza, grazie ad un simpatico robottino prodigo di utili consigli. I controlli risulteranno da subito familiari ai giocatori di FPS, ma nascondono in realt├á diversi elementi di gameplay ereditati dallÔÇÖRPG. Ogni colpo portato a segno toglie infatti un quantitativo di energia ben visibile a schermo e calcolato in base a diversi parametri propri dellÔÇÖarma impugnata, influenzati sia dalle caratteristiche del personaggio che del mal capitato di turno. Una volta ridotti in poltiglia gli avversari ├¿ possibile fare incetta di oggetti utili, generati in tempo reale rispettando diversi criteri anchÔÇÖessi propri della tradizione ruolistica. Direttamente dagli RPG online, le armi ÔÇ£droppateÔÇØ risultano suddivise in categorie in base alla rarit├á e contrassegnate dai colori grigio, verde, blu e viola. Il sistema implementato dagli sviluppatori fa s├¼ che queste siano sempre diverse, in quanto rese uniche da caratteristiche generate casualmente. Se sulla carta il sistema poteva sembrare solo una feature da press release (erano infatti state annunciate pi├╣ di tre milioni di armi differenti), pad alla mano il tutto si ├¿ rivelato sorprendentemente efficiente. I diversi strumenti di morte sono infatti sempre relazionati al livello del giocatore, ed alcune caratteristiche particolari, come la capacit├á di causare danni da fuoco o scariche elettriche, vi porteranno a cambiare spesso lÔÇÖequipaggiamento nellÔÇÖarco dellÔÇÖavventura. In definitiva, la sensazione che si prova sul campo di battaglia ├¿ di un sistema ibrido realizzato con competenza e che riesce a dare al gioco una freschezza inaspettata. Purtroppo la componente FPS risulta leggermente limitata a causa di unÔÇÖIntelligenza Artificiale praticamente inesistente, che fa sembrare i vostri avversari dei bersagli mobili dei quali avere la meglio pi├╣ che altro grazie al sapiente uso dellÔÇÖequipaggiamento pi├╣ adatto, che non a particolari manovre strategiche. La loro vera forza sar├á infatti una resistenza direttamente proporzionale al livello che li caratterizza e soprattutto il loro numero. Ci├▓ risulter├á molto evidente quando vi ritroverete a tu per tu con i boss, che, una volta rimasti da soli, risultano piuttosto semplici da abbattere. Nulla di grave, in realt├á, in quanto grazie allÔÇÖottima calibrazione dei vari elementi caratterizzanti le vostre statistiche e quelle degli oggetti che vi porterete appresso, la corretta gestione del vostro personaggio sar├á gi├á un elemento pi├╣ che soddisfacente da curare. Combattere sar├á sicuramente ci├▓ che farete per la maggior parte del tempo, ma lÔÇÖesperienza ├¿ acquisibile anche e soprattutto portando a termine le missioni, presenti in gran numero, seppure piuttosto canoniche: si tratta perlopi├╣ di andare dal punto al A punto B, uccidere un certo numero di cattivi o trovare qualche oggetto sparso per la mappa. Il gameplay tende a rivelarsi ripetitivo, quanto meno nelle meccaniche, ma la grande libert├á concessa e la vastit├á degli ambienti riescono nel non indifferente intento di tenere incollati allo schermo pi├╣ di quanto si potrebbe pensare. Fortunatamente non mancano altri elementi di contorno quali le auto da utilizzare per velocizzare gli spostamenti. Ma ├¿ una volta collegata la console alla rete e trovati tre amici con cui giocare, che Borderlands da gioco interessante e divertente si trasformer├á in un mostro capace di risucchiarvi in un pericoloso vortice di divertimento. Divertimento cooperativo Come anticipato nel cappello introduttivo il titolo Gearbox ├¿ infatti stato studiato per essere giocato in cooperativa fino a quattro persone. Creando una stanza di gioco apposita ├¿ possibile utilizzare uno dei propri personaggi gi├á evoluti giocando da soli, o crearne di nuovi, per affrontare gli stessi campi di battaglia della campagna principale, con un sistema di generazione di mostri ed di oggetti riveduto ed adattato al fine di garantire una sfida pi├╣ adeguata. Giocato in compagnia, quella pericolosa ripetitivit├á che rischiava di fare capolino in singolo sparisce del tutto, favorendo un gameplay veloce, denso di sfide ed appagante e, soprattutto, che crea dipendenza, avvicinando per certi versi questo Borderlands ad un Left 4 Dead, senza tuttavia uguagliarne la profondit├á tattica. ├ê inoltre possibile dividersi i ruoli nel caso si decida di utilizzare un auto, mettendosi al volante o alla torretta dotata di cannone, in pieno stile Halo. A livello tecnico le nostre prove non hanno evidenziato alcun problema in questo senso e la stessa ottimizzazione si ├¿ mostrata anche giocando in locale sulla stessa macchina sfruttando lo split-screen (purtroppo per soli due) giocatori. Non manca neanche la possibilit├á di affrontarsi in duello. ├ê infatti possibile in qualunque momento lanciare il guanto di sfida ad uno dei propri compagni e ritrovarsi cos├¼ chiusi per alcuni minuti in unÔÇÖarena virtuale dove risolvere le reciproche tensioni a suon di sparatorie. Poligoni disegnati a mano Se un giocatore poco attento potrebbe confondere Borderlands per il fratello povero di Fallout 3, dubbio ampiamente fugato dal particolarissimo impianto di gioco, lÔÇÖoriginale quanto azzeccata scelta di design compiuta dai Gearbox Software contraddistingue in modo inequivocabile il loro prodotto. Il cambio di rotta attuato durante la fase di produzione ha portato il gioco verso uno stile molto intrigante che lo fa assomigliare ad un fumetto animato. Ogni texture ├¿ infatti disegnata con tratti molto forti, che richiamano alla mente i bozzetti dei disegnatori, cos├¼ come ogni personaggio risulta a suo modo esagerato e ben caratterizzato. Ci sentiamo di promuovere senza dubbio la scelta, che sacrifica per una volta caratteristiche tecniche da primato in favore di una ricercatezza indubbiamente apprezzabile. Un unico appunto lo si pu├▓ fare alla ripetitivit├á del paesaggio, che nonostante la vastit├á della mappa di gioco si ripresenta sostanzialmente molto simile a s├® stesso per tutto lÔÇÖarco dellÔÇÖavventura, a causa di una colorazione fin troppo omogenea, penalizzando in parte lÔÇÖottimo lavoro di level design. Dal punto di vista tecnico invece si fa notare un problema di caricamento delle texture, molto evidente, ma fortunatamente presente solo appena entrati in una nuova area. Presenti allÔÇÖappello anche tutta una serie di effetti grafici ben realizzati, quali esplosioni, riflessioni sullÔÇÖacqua, fumo e cos├¼ via, nonch├® lÔÇÖalternanza giorno notte renderizzata in tempo reale. Molto buono il sonoro, con musiche particolari, quanto mai idonee allÔÇÖatmosfera del gioco ed un doppiaggio in italiano ben fatto dal punto di vista interpretativo, un poÔÇÖ meno per quanto riguarda alcune scelte piuttosto infelici in fase di traduzione. Poco male, comunque, visto il tono scanzonato che permea tutta lÔÇÖesperienza di gioco. Eccellente la longevit├á che, grazie ad un elevato level cap e soprattutto alla componente multiplayer, si attesta su medie da gioco di ruolo. Recensione Videogioco BORDERLANDS scritta da FOLKEN Commento Finale Borderlands si ├¿ rivelato un ottimo gioco. Su tutte va premiata la volont├á degli sviluppatori di proporre qualcosa di diverso, che oseremmo definire originale, con un gameplay ibrido RPG-FPS che funziona alla perfezione. Tutta lÔÇÖimmediatezza dei combattimenti tipici degli sparatutto si ritrova perfettamente a proprio agio in un ambiente ricco di statistiche, drop generati causalmente in tempo reale, abilit├á da apprendere e cos├¼ via. Se comunque lÔÇÖesperienza alla lunga ci ├¿ parsa rischiosamente ripetitiva, esplorata la vera anima del gioco, ovvero la modalit├á co-operativa online, il titolo decolla, garantendo tantissime ore di sano divertimento. Unite tutto questo ad un comparto grafico eccellente e anchÔÇÖesso a suo modo originale, e comprenderete il valore di un prodotto fresco e adatto a tutti coloro i quali amano dedicare il proprio tempo a lunghe partite online. 8,5 Grafica 8,5 SONORO 8,0 GIOCABILIT├Ç 8,5 LONGEVIT├Ç 8,2 VOTO FINALE SPOILER ( clicca per visualizzare ) fonte spaziogames
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