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· Last UP: 28/01/2010 15:10
Coppa Italia - L'Udinese vince facile, Milan dove sei?
CITAZIONE Si potrebbe parlare del fatto che il Milan ha schierato in campo le seconde linee, o si potrebbe dire che i rossoneri non sono riusciti a smaltire le tossine del derby, perso per 2-0, ma la verità è una sola: i rossoneri danno l'addio alla Coppa Italia per loro demeriti e soprattutto per merito di un'ottima Udinese, scesa in campo per onorare al massimo questa povera Coppa Italia, ormai da tutti sottovalutata. Anche da Leonardo, a cui si può forse rimproverare di un eccessivo ricorso al turn over. In porta fa il suo esordio stagionale Christian Abbiati - fermo dallo scorso marzo - mentre al centro della difesa si muovono Kaladze e Bonera, affiancati da Zambrotta, al rientro dopo un lungo stop. In avanti - supportata da Di Gennaro - spazio alla coppia Inzaghi-Huntelaar a impensierire una Udinese più che offensiva, schierata da De Biasi con uno spavaldo 4-3-3. In un avvio al piccolo trotto per entrambe le formazioni è l'Udinese a fare qualcosa in più: tentativo di affondo di Floro Flores dopo una manciata di minuti, tiro da fuori area di Inler, controllato senza affanni da Abbiati al 10' e due conclusioni di Di Natale e D'Agostino sventate in angolo dal portiere milanista. Campanelli d'allarme, unitamente ad un palo colpito da Sanchez, che svegliano il Milan: prima è Jankulovski a colpire da fuori costringendo Handanovic in angolo e poi Flamini, con una sventola, a far fare gli straordinari al portiere sloveno. Squilli che non impensieriscono, però l'Udinese, vicina al gol con una incursione di Floro Flores murata da Abbiati. Nella ripresa, con Pirlo a sostituire uno spento Di Gennaro il Milan prova a prendere il comando del centrocampo ma è l'Udinese a segnare con Inler (nella foto AP/Lapresse il gol) che sfrutta a dovere, di piatto destro, una incursione in area di Sanchez. Caricata dal vantaggio, la squadra di De Biasi continua a spingere, incurante delle mosse di Leonardo che sostituisce uno spaesato Huntelaar con Borriello. L'ingresso dell'ex genoano non sortisce gli effetti sperati: l'unico a prendersi l'applauso convinto del Meazza è il giovane Verdi, gioiellino del vivaio rossonero, che prova a spaventare Handanovic da fuori area. Troppo poco per tentare una rimonta innanzi ad una Udinese intraprendente che si muove con sagacia e affonda più volte, con facilità, in una difesa troppo arrendevole. O almeno, arrendevole quanto basta per salutare uno degli obiettivi stagionali. Non c'è tempo, però, per "piangere": ora bisogna pensare al Manchester United, alla Champions League. Una partita che rappresenta il vero crocevia di questa stagione, iniziata in sordina e poi esplosa al ritmo di samba. Ma contro i Diavoli Rossi di Ferguson, ci vorrà di più di un diavolo ballerino, ci vorrà il diavolo rossonero che Leonardo ora deve ritrovare. fonte:yahoo cari milanisti in 10 giorni siete caduti dalle stelle alla stalla. come e' strana la vita,pero' alla fine la vita ti da cio' che meriti....e mi sa tanto che anche quest'anno...ZERO TITULI.
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