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· Last UP: 08/02/2010 00:40
Ciclismo in lutto per la morte di Ballerini
Ecco alcuni dei commenti che il mondo dello sport ha rivolto alla memoria di Franco Ballerini, CT dell'Italia di ciclismo prematuramente scomparso in mattinata a causa di un incidente mentre stava disputando il Rally di Larciano... BETTINI: "LUI VOLEVA LA SICUREZZA" - "Ho perso un grande amico, anzi un fratello". Cos├¼ Paolo Bettini, campione olimpico ad Atene e due volte campione del mondo, proprio sotto la guida di Ballerini, ha parlato della morte del ct. "Ballerini ha rischiato la vita mille volte in corsa. Correva la Roubaix senza casco, si buttava in discesa sulle strade delle Dolomiti e non ha mai avuto problemi. Il destino lo ha preso ora in un momento di divertimento in cui coltivava la sua passione per i motori. E' stato lui ad avvicinarmi al mondo dei rally. Se c'era una cosa a cui Franco teneva era la sicurezza. Mai un azzardo". Bettini, appresa la notizia della morte del ct ha raggiunto l'ospedale di Pistoia dove si trova la salma di Ballerini. MOSER: "VUOTO INCOLMABILE" - "E' un colpo duro per tutto il movimento. Ballerini era un ct vincente e un uomo che sapeva gestire i corridori, lascia un vuoto incolmabile". Francesco Moser rimane attonito di fronte alla notizia della tragica scomparsa di Franco Ballerini che ha appena saputo nel tamtam che si ├¿ immediatamente sparso nel mondo del ciclismo: "Sono quelle cose che ti arrivano come un fulmine a ciel sereno. E pensare che appena 10 giorni fa mi ero incontrato con lui e Bettini a Modena e mi avevano parlato proprio di questo rally, era molto preso da questo evento". Moser ricorda il Ballerini ciclista: "La sua corsa era proprio la Parigi-Roubaix che aveva concluso 13 volte e che aveva vinto in due occasioni. Era proprio sul pav├® che riusciva a dare il massimo. Ma secondo me il suo ruolo giusto era quello che occupava da tanti anni. Come commissario tecnico riusciva a trarre il massimo da tutti i corridori, sapeva osservare, scegliere, preparare le gare e soprattutto il mondiale e in quattro occasioni i suoi azzurri si sono imposti per la gioia di noi tutti. Ora questo schianto, questa fine tragica, questo maledetto appuntamento col destino". "UN ALTRO GRANDE, DOPO CASTAGNETTI" - "Era una grande e bella persona - ha commentato il segretario generale del Coni, Raffaele Pagnozzi - con una capacit├á tecnica straordinaria. Il giorno prima delle gare era capace di prevedere l'andamento della corsa con un'abilit├á incredibile. Con lui il ciclismo italiano ha ottenuto una serie inavvicinabile di vittorie, nonostante questo ├¿ rimasto sempre umile. Purtroppo, dopo Castagnetti, ├¿ un altro grandissimo tecnico che lo sport italiano perde". CIPOLLINI DISTRUTTO - "Sono totalmente incapace di realizzare che Franco ├¿ morto. Sto provando una rimozione inconscia della realt├á, come se qualche salva-vita potesse riportarlo in vita. Mi vengono in mente i tanti momenti di gioia che abbiamo vissuto insieme e in particolare quel giorno a Zolder, nel 2002, quando con la sua regia costru├¼ per me la tattica e la squadra per regalarmi il titolo mondiale". Cos├¼, un commosso Mario Cipollini ricorda l'amico Franco Ballerini. "Ogni atleta di alto livello come Franco cerca sempre nuovi stimoli, anche dopo l'attivit├á agonistica, ha bisogno di sentirsi sempre competitivo, cos├¼ mi spiegava la sua passione per i rally. Aveva ancora adrenalina - dice Cipollini - e lui la esprimeva, al di l├á dell' impegno come ct della nazionale, nelle corse automobilistiche". GARZELLI: "FATICO A CREDERE CHE SIA VERO" - "Affermare che sono choccato per la morte di Ballerini ├¿ riduttivo: la notizia mi ha portato a vivere una sensazione irreale. Fatico ancora a credere che sia accaduto un dramma simile": Stefano Garzelli, vincitore del Giro d'Italia 2000, ├¿ sconvolto per la scomparsa del tecnico azzurro nell'incidente al Rally di Larciano. "Il mio rapporto di stima verso di lui era iniziato da compagni di team alla Mapei nel 2001: io ero appena arrivato come leader per le corse a tappe mentre Franco stava per concludere l'attivit├á agonistica. Lo scorso settembre mi convoc├▓ per il mondiale di Mendrisio con il ruolo di 'regista' della nazionale azzurra regalandomi un grande onore". C'E' CHI, COME MCEWEN, GLI DEDICA UNA VITTORIA - Vittoria triste quella dell'australiano Robbie McEwen, che dopo essersi aggiudicato allo sprint il Trofeo Palma ha dedicato il suo successo alla memoria di Franco Ballerini. "La scomparsa di Franco Ballerini ├¿ un'autentica tragedia, e sono triste per questo. Il resto conta poco". "Quanto alla corsa - ha detto il velocista australiano - posso dire che la squadra ha fatto un ottimo lavoro e che io ho trovato il varco giusto ai duecento metri e sono partito deciso". PER MCQUAID "BALLERINI ERA IL CT MIGLIORE DEL MONDO" - "Franco Ballerini era certamente una delle figure di maggior spicco nel mondo del ciclismo italiano e internazionale, per il suo passato di corridore di straordinarie qualit├á, ma soprattutto per il carisma e la personalit├á che ne avevano fatto, in questi ultimi anni, il commissario tecnico pi├╣ conosciuto ed apprezzato - oltre che vincente - dell'intero settore professionistico della strada". A dire che, in pratica, quello azzurro era il CT migliore del mondo ├¿ il presidente dell'Uci, l'Unione Ciclistica Internazionale, Pat McQuaid. "Ho conosciuto Franco abbastanza da poterne apprezzare la schiettezza e la sincerit├á in ogni circostanza - continua McQuaid - e sono state proprio queste sue doti innate a farne un grande uomo prima ancora che un grande campione dello sport. Dopo le vittorie da corridore, era riuscito a dare al suo nuovo ruolo al servizio del ciclismo italiano, nella continuit├á del lavoro svolto dal suo predecessore Alfredo Martini, una dimensione rimasta tuttora ineguagliata". PETRUCCI SCONVOLTO - La notizia della morte di Franco Ballerini ha raggiunto il presidente del Coni, Gianni Petrucci, mentre era in partenza per Vancouver. "Sono sgomento - ha detto Petrucci - Franco era una persona straordinaria sotto tutti gli aspetti: non era solo un grande ct, era anche un grande amico. E questo non sempre succede tra dirigenti e tecnici. Non solo il mondo del ciclismo, ma tutto lo sport piange ora una grande persona. Di lui ho tanti ricordi, ma un'immagine adesso mi torna incessantemente agli occhi: io che alle Olimpiadi di Atene vengo lanciato in aria da Ballerini dopo la vittoria di Bettini, nel primo giorno di gara dei Giochi". IL SALUTO DELL'INTER - "Un grande campione delle due ruote, un appassionato tifoso dell'Inter": inizia cos├¼ sul sito dell'Inter il ricordo di Franco Ballerini, il CT della nazionale maschile di ciclismo morto stamattina. La societ├á nerazzurra ricorda che Ballerini aveva fatto visita alla squadra in pi├╣ occasioni ad Appiano Gentile e nel ritiro estivo a Riscone di Brunico. "Il presidente Massimo Moratti - si legge sul sito - e tutta F.C. Internazionale, Jos├® Mourinho e la squadra ricordano un grande campione dello sport italiano e sono vicini alla moglie Sabrina, ai figli e a tutta la famiglia in questo momento di grande dolore".
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