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Mondiali 2010 - L'Olanda con Robben spegne la Slovacchia
Dopo l'impresa compiuta contro l'Italia, il sogno slovacco si spegne agli ottavi di finale contro l'Olanda, che per l'occasione ritrova Robben. E proprio la stella del Bayern Monaco apre le mercature al 18esimo, con un gol dei suoi. Raddoppio di Snijder prima dell'inutile rigore di Vittek LA SLOVACCHIA SALUTA IL SUDAFRICA - L'ottavo di finale del grande rimpianto azzurro segna la fine del sogno della piccola squadra che aveva mandato a casa l'Italia campione del mondo. La Slovacchia di Weiss e Hamsik si ferma infatti davanti all'Olanda che per l'occasione ritrova Robben. E quanto pesi questo ritorno lo si capisce in fretta, guardando questa partita. RIECCO LA STELLA ARANCIONE - La stella del Bayern Monaco ├¿ la sorpresa all'annuncio delle formazioni, perch├® per quanto fosse in recupero si pensava che van Marwijk avrebbe finito per non rischiarlo, preferendo ricorrere al giovane Elia per sostituire l'acciaccato van der Vaart. Per il resto squadra confermata, con van der Wiel che come previsto viene preferito a Boulahrouz sull'out di destra. Weiss invece cambia le carte in tavola, spinto dall'assenza per squalifica di Strba: Hamsik viene arretrato in mediana, mentre il figlio del Ct, e suo omonimo, fa il trequartista alle spalle di Vittek, con Stoch a sinistra e Jendrisek a destra. Una mossa discutibile, perch├® il Weiss giovane non gioca male, ma Hamsik cos├¼ lontano dall'area avversaria appare un po' sprecato. ROBBEN LASCIA SUBITO IL SEGNO - Quanto pesa il ritorno di Robben, dicevamo? Per capirlo bastano 18 minuti: Sneijder recupera palla al limite della propria area, alza la testa, vede una saetta calva che vola via sulla destra e la serve con un lancio perfetto. Robben mette gi├╣ palla e mostra subito il pezzo pi├╣ classico del suo repertorio: punta due uomini, che incredibilmente abboccano entrambi alla finta di andare sul fondo, rientra invece centralmente sul sinistro, e fulmina sul primo palo Mucha, che probabilmente si aspettava il tiro a giro sul secondo palo. UNA SLOVACCHIA TROPPO SPAVALDA... - Un'azione che fotografa perfettamente l'avvio di partita, che la Slovacchia affronta con lo stesso atteggiamento coraggioso messo in mostra con l'Italia: pressing alto, tanta corsa e continui inserimenti da dietro dei centrocampisti per cercare di mettere in difficolt├á la difesa avversaria. In questo modo per├▓ gli uomini di Weiss concedono troppi spazi, e se di fronte hai Robben e non Pepe... ... CHE MOSTRA ANCHE TUTTI I SUOI LIMITI - Il gol cambia ovviamente il match, abbassandone il ritmo, perch├® l'Olanda arretra il baricentro, col chiaro intento di stanare ulteriormente Hamsik e compagni, che da parte loto mostrano tutti i loro limiti quando si tratta di costruire gioco di fronte a due linee avversarie chiuse e compatte. Dalle parti della porta olandese arrivano allora solo conclusioni dalla grande distanza che non fanno nemmeno il solletico a Stekelenburg, mentre gli Oranje hanno un paio di buone occasioni in contropiede con Sneijder e van Persie, ma sembrano accontentarsi un po' troppo del vantaggio di un solo gol. I MIRACOLI DI STEKELENBURG - L'Olanda prova a chiudere i conti in apertura di ripresa, ma si ferma di fronte ai miracoli di Mucha, che tra 49esimo e 50esimo dice no prima al solito Robben, poi (addirittura con la faccia!) alla deviazione ravvicinata di van Persie. In difesa Heitinga e compagni continuano a controllare senza affanni la sterile manovra slovacca, ma nel calcio si sa, se non si chiudono le partite si rischia sempre la beffa. Che puntuale sembra materializzarsi per due volte appena prima del 70esimo, e questa volta ├¿ Stekelenburg a salire in cattedra, con due enormi interventi prima su Stoch, e poi sul grande giustiziere azzurro, Vittek, che tutto solo in area si vede ribattere la conclusione a botta sicura. LA FIRMA DI WESLEY - La parola fine sul match la scrive Sneijder , che non sbaglia un comodo tap-in su assist di Kutyt, bravo ad approfittare di una clamorosa distrazione della difesa di Weiss, con Skrtel che si ferma a met├á campo a protestare con l'arbitro, e Mucha che esce a farfalle sulla punizione di van Bronckhorst. Inutile, se non per la classifica marcatori, il rigore conquistato a tempo scaduto dal neo-entrato Jakubko, e trasformato da Vittek, che raggiunge Higuain a 4 reti, ma a differenza degli altri pretendenti al trono di capocannoniere di gol non ne potr├á pi├╣ fare. PER VAN MARWIJK DUE BUONE NOTIZIE - L'Olanda quindi va avanti, con 4 vittorie in altrettante uscite (come l'Argentina), confermando le sensazioni delle prime tre. La squadra non esalter├á chi ├¿ rimasto all'idea del calcio totale dell'Olanda che fu, ma ├¿ squadra solida e completa, difensivamente pi├╣ forte di quanto si pensasse alla vigilia, anche se oggi per la prima volta, e sia pure solo per 10 minuti, ha sofferto e rischiato tanto: in questo senso, la prova di Stekelenburg ├¿ una delle due ottime notizie di giornata per van Marwijk. L'altra, ovviamente, ├¿ la prova di Robben: con lui, il tanto decantato potenziale offensivo degli Oranje fa davvero paura. Mitico S N E I J D E R
28/06/10 23:32
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Di solito Sneijder li sbaglia i gol facili davanti alla porta
28/06/10 23:42
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Vuoi morire precocemente? xD perchè son troppo facili per lui e gli fa schifo farli u.u ecco perchè
29/06/10 13:16
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Ragazzi robben è molto forte, il real si starà strappando i tutti i capelli per averlo bvenduto
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