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· Last UP: 29/06/2010 14:39
Mondiali 2010 - Dai furti arbitrali ai topi d'albergo
Ennesima rapina in Sudafrica: cinque topi d'albergo, quattro uomini e una donna, sono stati processati e condannati per aver rubato denaro e altri oggetti dalle camere d'albergo di alcuni giocatori della nazionale inglese Altre notizie Il sale del calcio non sono le discussioni, caro Blatter: ma i gol Blatter apre alla tecnologia in campo Gol o non gol, la Germania fa paura Rosetti, svanisce il sogno della finale Maradona spara a zero su Rosetti Il filo conduttore del mondiale sudafricano, a parte lÔÇÖinfinita polemica sui furti arbitrali, sembrano essere furti di altro genere. Ebbene s├¼, sembra che qualcuno stia cercando, ormai da qualche settimana, di rubare la scena (├¿ proprio il caso di dirlo) ai protagonisti in campo. Oltre ai danni di visibilit├á che vedono calciatori e partite, condividere le prime pagine con assidui malfattori, a colpire maggiormente i diretti interessati, sono, infatti, i danni materiali. Nella giornata di sabato cinque topi d'albergo, quattro uomini e una donna, sono stati processati e condannati per aver rubato denaro e altri oggetti dalle camere d'albergo di alcuni giocatori della nazionale inglese. I cinque ladri dichiarati colpevoli da un tribunale speciale istituito per la Coppa del Mondo, dovranno scontare tre anni di reclusione o pagare una multa di 791,5 dollari. I cinque sono dipendenti del Marang Royal Hotel a Rustenburg, sede del ritiro dell'Inghilterra. La polizia ha comunicato di avere recuperato alcuni elementi, come una medaglia d'oro della Fifa, delle sterline, vestiti e altri oggetti per un importo di circa 10.500 dollari. Ma questo non ├¿ che lÔÇÖennesimo insuccesso di una citt├á palesemente additata come poco sicura e inevitabilmente caduta nel tranello: per quanto infatti, sia normale, in qualsiasi evento sportivo, dover fare i conti con notizie di questo tipo, i ladruncoli della zona ce la stanno mettendo tutta per screditare una sicurezza alla quale nessuno ha mai voluto credere. Tutto si apre ancor prima che si alzi il sipario sui Mondiali quando Miguel Serrano, inviato del quotidiano "Marca", diventa il primo giornalista derubato in Sudafrica. A lui segue Antonio Simoe, fotografo del quotidiano portoghese "O Jogo" che trovandosi una pistola puntata alla testa si vede costretto a cedere denaro e macchine fotografiche. Arriva, quindi il turno della troupe neozelandese rapinata delle proprie attrezzature, quindi del giornalista tedesco derubato mentre, di ritorno dalla partita inaugurale tra Sudafrica e Messico, si ferma a fare benzina. E ancora, dopo il furto ai danni di giornalisti spagnoli e portoghesi che seguivano il ritiro della nazionale a Magaliesburg va segnalato quello ai danni di quattro giornalisti cinesi, rapinati anchÔÇÖessi da uomini armati. E se tra i giocatori in tribuna, non ├¿ riuscito a salvarsi nemmeno lÔÇÖex attaccante argentino Gabriel Batistuta, neanche quelli in campo sono riusciti a passarla liscia. Si parte dai 4 mila dollari sottratti ad Ernesto Rodriguez e gli 8 mila a Daniel Marotta, nel corso del match tra Uruguay e Francia, passando per i tre giocatori della Grecia, Angelos Charisteas, Sotirios Ninis e Georgios Samaras derubati nell'albergo che ospita la nazionale in Sudafrica per finire nei giocatori di Inghilterra e Messico... per questi ultimi, il furto ├¿ costato un mondiale. Fonte: Yahoo!
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